Eucentre al Seminario "Il rischio sismico e le strutture portuali italiane"

Considerata la vulnerabilità sismica delle strutture portuali marittime ed i gravi danni che possono essere causati dallo scuotimento sismico e dagli effetti co-sismici, il 16 aprile l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e PIANC Italia (The World Association for Waterborne Transport Infrastructure) hanno organizzato il Seminario “Il rischio sismico e le strutture portuali italiane“, invitando la Fondazione Eucentre a partecipare per presentare le sue attività relativamente a questa tematica.

Dopo i saluti iniziali da parte dell’Ing. Massimo Sessa (Presidente Seconda Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e Primo Delegato di PIANC -AIPCN Italia) è stato compito dell’Ing. Fabio Germagnoli (Direttore Operativo di Eucentre) aprire la giornata illustrando ai partecipanti le attività portate avanti dalla Fondazione nel campo delle politiche pubbliche per la valutazione e la mitigazione del rischio sismico.

Successivamente il Prof. Ing. Mauro Dolce (Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, Professore Ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso l’Università di Napoli Federico II) ha analizzato i fattori e la situazione del rischio sismico in Italia, le azioni per la mitigazione del rischio, la riduzione della vulnerabilità e la mitigazione degli effetti, ricordando le attività svolte in Italia per la prevenzione strutturale: l’art. 11 della legge 77/2009.

Il Prof. Carlo G. Lai (Coordinatore della sezione Geotecnica Sismica di Eucentre) ha presentato l’intervento dal titolo “La valutazione del rischio sismico delle strutture portuali marittime”, esponendo i principali risultati ottenuti con il progetto “Vulnerabilità e rischio sismico di strutture portuali marittime italiane”, nell’ambito della collaborazione in atto con il Dipartimento della Protezione Civile e con il supporto della Seconda Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) e di PIANC Italia (The World Association for Waterborne Transport Infrastructure). Il progetto ha riscosso molto interesse tra i partecipanti ai quali l’Ing. Francesca Bozzoni (Ricercatore della sezione Geotecnica Sismica di Eucentre) ha illustrato l’applicazione al porto di Gioia Tauro della metodologia messa a punto in ambiente GIS per la stima del danno sismico potenzialmente indotto sulle strutture portuali marittime, tenendo conto sia degli effetti locali di amplificazione sismica, che della suscettibilità a liquefazione dei depositi di terreno all’interno dell’area portuale.

Porto di Gioia Tauro

Progetto “Vulnerabilità e rischio sismico di porti marittimi italiani” per il Dipartimento della Protezione Civile: il caso studio del porto di Gioia Tauro

Infine, è stata effettuata una dimostrazione pratica degli strumenti fruibili nella piattaforma webGIS, sviluppata ad Eucentre, la quale consente di considerare congiuntamente i diversi fattori che concorrono alla definizione del rischio sismico di infrastrutture portuali, permettendo l’immediata identificazione di quegli elementi che richiedono interventi urgenti di mitigazione.

Il Seminario si è concluso con un dibattito finale coordinato dagli Ingg. Andrea Ferrante, Francesco Napolitano e Fabio Russo.

Di seguito gli Atti del Seminario 

Presentazione Eucentre 2015, Ing. Fabio Germagnoli

– La valutazione del rischio sismico delle strutture portuali marittime, Prof. Ing. Carlo Lai

– La valutazione del rischio sismico delle strutture portuali marittime: l’applicazione al Porto di Gioia Tauro, Ing. Francesca Bozzoni

youtube Piattaforma webGIS – demo

 

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