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Attivitą |
La valutazione del rischio sismico, ovvero la possibilità di avere perdite a seguito di eventi sismici, richiede lo studio accurato di tutte le sue componenti: la pericolosità, cioè la definizione del moto del terreno atteso per un certo sito (ad esempio fissandone il periodo di ritorno); gli effetti locali, ossia la possibilità che configurazioni geomorfologiche locali possano ulteriormente modificare puntualmente il moto sismico; la vulnerabilità del costruito, quindi la propensione di edifici e altre strutture ad essere danneggiati dal terremoto; l’esposizione, cioè l’insieme delle possibili conseguenze derivanti dal danneggiamento o dal crollo delle costruzioni, da valutare in base alla presenza di edifici in zone a diversa pericolosità, alla destinazione d’uso, al grado di affollamento di tali strutture, al valore storico, architettonico, artistico ed archeologico degli edifici e di eventuali opere in essi contenute. 
EUCENTRE, avvalendosi della competenza dei suoi collaboratori che spazia dall’ingegneria sismica, alla geotecnica applicata e alla geofisica, svolge attività di ricerca in questi ambiti, ponendosi come principale obiettivo la riduzione del rischio sismico. In partcolare, grazie ad un laboratorio tra i più avanzati del mondo dove è possibile svolgere prove quasi-statiche, pseudo-dinamiche e dinamiche con tavola vibrante (la più grande d’Europa) su prototipi di edifici e strutture, EUCENTRE sviluppa progetti in cui sperimentazione ed analisi numerica si confrontano e completano per studiare e migliorare il comportamento sismico delle strutture, per investigare e implementare metodologie e tecniche innovative per il consolidamento antisismico. Tali risultati si integrano con studi numerico-sperimentali sulla dinamica dei terreni, sull’ interazione terreno-struttura, nonché sulla risposta sismica locale. Queste ricerche, oltre a contribuire di per sé al progresso scientifico e tecnico dell’ingegneria sismica e della geotecnica, trovano un loro completamento e ulteriore ambito di sviluppo nella definizione di scenari di danno e di rischio, coi quali ci si propone di portare risultati concreti sia ai fini di protezione civile (piani di emergenza) che, soprattutto, ai fini di una migliore definizione delle strategie e politiche di intervento per la riduzione del rischio.
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