Squadra congiunta EERI-EUCENTRE-ReLUIS
per la ricognizione danni in Centro Italia

12 settembre 2016
Come parte del programma “Learning from Earthquakes” (LFE), EERI si è unita al Centro Europeo di Ricerca e Formazione in Ingegneria Sismica (EUCENTRE) e alla Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica (ReLUIS) per una visita tecnica di ricognizione danni in Italia Centrale dal 12 al 16 settembre 2016.
La squadra studierà l’impatto del terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016.
Come da tradizione per quanto riguarda l’impegno di EERI in casi come questo, la squadra costituita per il viaggio di ricognizione ad Amatrice è rappresentata da ingegneri sismici che provengono sia dal campo accademico che pratico.
Guido Magenes, Professore Ordinario dell’Università di Pavia e Responsabile dell’area Strutture in Muratura di EUCENTRE è a capo della missione. Membri aggiuntivi del team provenienti da EUCENTRE sono Barbara Borzi (responsabile sezione Vulnerabilità e Gestione Territoriale), Roberto Nascimbene (responsabile sezione Analisi Strutturale), Andrea Penna (Professore associato dell’Università di Pavia e afferente alla sezione Strutture in Muratura di EUCENTRE) e Massimiliano Stucchi,

I membri della delegazione EERI sono: Silvia Mazzoni (capo della delegazione EERI, Consulente e Ricercatrice a UC Berkeley), Erica Fischer (progettista, Degenkolb Engineers, Seattle), Paolo Calvi (Ricercatore, Università di Washington), Dick Dreyer (Direttore alla Holmes Culley, San Francisco).

I rappresentanti ReLUIS sono Angelo Masi, Enrico Spacone, Antonio Santo, Maria Polese, Marco di Ludovico, Luigi Di Sarno, Luigi Sorrentino e George Balzopoulos.

La missione di ricognizione danni si concentrerà su quattro temi principali:

  • – Risposta delle strutture nuove o ristrutturate;
  • – Impatto dell’esperienza dal terremoto del 2009 a l’Aquila sulla risposta emergenziale e sulla ricostruzione;
  • – Osservazione delle strategie italiane sulle tecniche di raccolta dati sistematica, finalizzata alla condivisione di strategie, allo sviluppo di curve fragilità per le tipologie di edifici danneggiati dal terremoto ed alla verifica delle mappe virtuali di danno elaborate con le tecniche di telerilevamento;
  • – Risposta delle strutture scolastiche e relativo impatto sulla resilienza della comunità.

 

Al termine della missione la squadra condividerà l’esperienza con tutti i membri attraverso un briefing via-web sulla ricognizione danni. Ulteriori informazioni sul terremoto di Amatrice, che includono dati e fotografie raccolte dalla squadra, sono disponibili sul sito della LFE Virtual Clearinghouse di Amatrice.

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