La 2026 International Workshop ERIES a Pavia ha riunito oltre 150 ricercatori europei provenienti da 55 paesi. Bilancio della ricerca in ingegneria sismica, eolica e geotecnica finanziata da Horizon Europe e ospitata presso la Fondazione Eucentre.
Dal 25 al 27 maggio 2026, Pavia ha ospitato la 2026 International Workshop in Engineering Research Infrastructures for European Synergies (ERIES-IW2026), momento conclusivo di quattro anni di ricerca finanziati dall’Unione Europea attraverso Horizon Europe. Un evento che ha celebrato un ecosistema scientifico europeo trasformato dalla capacità di connettere infrastrutture di ricerca, comunità accademiche e innovazione su scala continentale.
Numeri che Misurano l’Impatto della Ricerca Europea
Oltre 150 partecipanti provenienti da 55 paesi hanno discusso i risultati di 69 progetti utente, che hanno coinvolto 518 ricercatori in 128 istituti di ricerca. Il 47 per cento dei ricercatori è ancora all’inizio della carriera, il che conferma il successo di ERIES nel formare la prossima generazione di ingegneri europei. Il coinvolgimento di 45 partner industriali testimonia il ponte costruito tra la ricerca accademica e la pratica costruttiva. Con 11,6 milioni di euro di budget, il progetto ERIES ha dimostrato l’impatto misurabile dell’investimento pubblico europeo in infrastrutture di ricerca.
Il LAB02 di Fondazione Eucentre
Fondazione Eucentre ha svolto un ruolo centrale, ospitando l’evento e mettendo a disposizione la tavola vibrante a nove gradi di libertà del LAB02, simbolo dell’accesso transnazionale alle migliori infrastrutture sperimentali europee. Durante la sessione di martedì 26 maggio, i partecipanti hanno assistito a test dal vivo su tavola vibrante a nove gradi di libertà. Eucentre ha così riaffermato il suo ruolo cruciale nel panorama europeo della ricerca sismica e della riduzione del rischio sismico.
Tre Pilastri della Ricerca: Sismica, Eolica e Geotecnica
Le sessioni plenarie hanno ospitato relatori internazionali di primo piano. Tra questi ne citiamo alcuni, come Yukio Tamura, che ha affrontato il ruolo dei parametri costruttivi sul comportamento strutturale al vento. Svetlana Brzev ha presentato lo stato dell’arte sul comportamento sismico degli edifici in cemento armato preconfezionato. Olivier Flamand ha illustrato gli avanzamenti nell’ingegneria del vento promossi da ERIES, mentre António Correia ha documentato i risultati del Laboratório Nacional de Engenharia Civil portoghese. Le sessioni parallele hanno mostrato la maturazione di un approccio europeo integrato alla gestione multidisciplinare del rischio costruttivo, dal comportamento sismico dei floor system all’isolamento basato su dispositivi innovativi.
Il Lascito di ERIES: Una Rete Scientifica Permanente
Ciò che rende memorabile ERIES-IW2026 è la dimostrazione che l’accesso transnazionale coordinato alle infrastrutture di ricerca genera una genuina fertilizzazione incrociata tra comunità scientifiche geograficamente isolate. I risultati discussi a Pavia contribuiranno alle prossime generazioni di Eurocodici europei, influenzando la pratica costruttiva in decine di paesi. Con la conclusione formale di ERIES a maggio 2026, il lascito più profondo risiede nella rete umana e istituzionale costruita, disponibile ad affrontare le sfide emergenti dei rischi sismici, eolici e geotecnici in un continente che invecchia e si urbanizza.
Qui trovate tutte le informazioni sugli interventi e alcune foto dell’evento.
Di seguito un video-recap dei tre giorni.
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Eucentre conduce ricerche sull’ingegneria sismica e sulla riduzione del rischio attraverso test di laboratorio e analisi numeriche. L’obiettivo è migliorare il comportamento sismico delle strutture e dei terreni e sviluppare tecniche innovative antisismiche
Eucentre conduce attività di ricerca su ingegneria sismica e riduzione del rischio, attraverso prove di laboratorio e analisi numeriche, per migliorare il comportamento sismico di strutture e terreni e sviluppare tecniche innovative di consolidamento antisismico.
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