Gli EPOS Days 2026, svoltisi a Cagliari dal 16 al 20 marzo, hanno costituito l’occasione per la Fondazione Eucentre di portare all’attenzione della comunità scientifica europea un risultato di rilievo istituzionale: la presentazione formale della candidatura di Built Environment Data (BED) come nuovo Thematic Core Service (TCS) nell’ambito dell’infrastruttura di ricerca europea EPOS ERIC (European Plate Observing System – European Research Infrastructure Consortium).
La candidatura, presentata dal Presidente di Eucentre, Prof. Rui Pinho, è stata ufficialmente trasmessa il 13 marzo 2026 alla Direttrice Esecutiva di EPOS ERIC, Dr. Lilli Freda, al termine di un percorso di preparazione durato quattro anni, che ha visto la comunità BED organizzarsi in modo strutturato e coeso attorno a un obiettivo scientifico comune.
Che cos’è Built Environment Data
BED nasce per rispondere a una domanda crescente da parte della società e della comunità di ricerca di dati strutturati, accessibili e interoperabili sull’ambiente costruito. L’iniziativa si propone di fornire, nell’ambito dell’ecosistema EPOS, dati, prodotti dati, servizi e software (DDSS) relativi a edifici e infrastrutture urbane, in conformità con i principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable) e nell’ambito delle più ampie iniziative europee per la promozione dell’Open Science.
L’ambiente costruito è al centro di valutazioni del rischio multi-hazard che riguardano non soltanto i terremoti, ma anche tsunami, alluvioni, eventi climatici estremi e altri pericoli naturali, tecnologici e antropogenici. BED si propone pertanto di integrare i servizi già erogati dai TCS di EPOS esistenti, evitando duplicazioni di sforzi e aprendo nuove direzioni di ricerca interdisciplinare.
I servizi previsti comprendono: database di esposizione hazard-agnostici (edifici, infrastrutture e popolazione), modelli dinamici di evoluzione dell’esposizione, accesso a laboratori di prove strutturali, dati sulla vulnerabilità dell’ambiente costruito e accesso a dati sperimentali.
Un sostegno da 26 istituzioni
La candidatura è stata sostenuta da 26 organizzazioni di 14 Paesi – tra cui università, laboratori nazionali e fondazioni di ricerca di Italia, Grecia, Portogallo, Svizzera, Regno Unito, Spagna, Francia, Belgio, Slovenia, Serbia, Croazia, Repubblica di Macedonia del Nord, Paesi Bassi e Canada.
Eucentre ricopre il ruolo di organizzazione coordinatrice. Il Prof. Pinho coordina l’iniziativa nella sua qualità di Presidente della Fondazione, che funge altresì da Risk Service Provider per il TCS Sismologia di EPOS, garantendo così un ruolo di raccordo strategico tra i diversi servizi tematici dell’infrastruttura.
Il portafoglio di servizi attivi
Al momento della presentazione della candidatura, BED conta già sei servizi operativi:
Experiments, gestito da Eucentre in collaborazione con l’Università di Pavia, IUSS Pavia e GEM Foundation, fornisce accesso aperto a dati sperimentali sui test di performance di edifici e infrastrutture, con un motore di ricerca basato su tassonomia e licenze Creative Commons CC-BY associate a Digital Object Identifier (DOI).
RESSLab-hub, sviluppato dall’EPFL, offre database open-access sulle prestazioni strutturali dell’acciaio, con funzioni di modellazione interattiva e funzioni di fragilità orientate alla valutazione del rischio sismico delle strutture in acciaio.
URM Data, curato dal gruppo EESD dell’EPFL, è una piattaforma web interattiva che raccoglie dati provenienti da prove su tavole vibranti su edifici in muratura non armata (URM), con modelli numerici pronti all’uso in OpenSees.
Stone Masonry Data, anch’esso sviluppato dall’EPFL, è un database di prove di compressione-taglio su pareti in muratura di pietra, con dati su rigidezza, resistenza e capacità di spostamento.
SimDesign, gestito da Eucentre, implementa un framework collaborativo per la progettazione simulata di edifici secondo le normative sismiche europee storiche e vigenti, generando modelli numerici in OpenSees per l’analisi non lineare.
Embodied Carbon, sviluppato dalla GEM Foundation, fornisce dati e mappe del carbonio incorporato associato alla riparazione e sostituzione di edifici residenziali, commerciali e industriali a seguito di danni da eventi naturali.
Due ulteriori servizi — Building Imagery Database (GEM) ed European Multi-hazard Built Environment Exposure Database (Università di Aveiro), sono già in fase di sviluppo.
Una candidatura che vale quattro anni di lavoro
Nel trasmettere formalmente la candidatura, il Prof. Pinho ha sottolineato come il percorso quadriennale di preparazione abbia, di per sé, rappresentato un processo di trasformazione scientifica per la comunità BED, che ha consolidato competenze in materia di data stewardship FAIR, fornitura di dati e codici aperti e sviluppo di servizi interoperabili. L’integrazione di BED in EPOS consentirà di connettere i dati sull’ambiente costruito con i servizi sismologici, geodetici e di allerta tsunami già esistenti nell’infrastruttura, aprendo la strada a una valutazione del rischio multi-hazard su scala europea e contribuendo alla sicurezza, resilienza e sostenibilità della società europea.
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