In Ricordo del Prof. Paolo Emilio Pinto

Banner commemorativo Paolo Emilio Pinto

La Fondazione Eucentre esprime profondo cordoglio per la scomparsa del Prof. Paolo Emilio Pinto, avvenuta sabato 10 gennaio 2026. Con lui si perde una figura di riferimento assoluto per l’ingegneria sismica internazionale e, in particolare, per la comunità della ROSE School, che Pinto ha promosso e sostenuto con convinzione fin dalle origini, contribuendo a consolidarne l’autorevolezza e l’ambizione globale.

Professore Emerito presso La Sapienza Università di Roma, Paolo Emilio Pinto ha attraversato oltre cinque decenni di ricerca e didattica, lasciando un’impronta decisiva su come oggi si concepiscono la modellazione non lineare, l’affidabilità strutturale e la valutazione probabilistica del rischio sismico. La sua produzione scientifica e il suo metodo hanno contribuito a spostare il baricentro dell’ingegneria strutturale da una lettura prevalentemente deterministica della sicurezza a una prospettiva capace di trattare esplicitamente l’incertezza, distinguendo tra variabilità aleatoria e incertezza epistemica, e traducendola in decisioni progettuali e valutative più trasparenti.

Tra i contributi più noti e duraturi, un posto particolare spetta al lavoro sullo sviluppo di un modello costituivo di acciai strutturali soggetti a sollecitazione anche ciclica, sviluppato con M. Menegotto: il modello Menegotto – Pinto rappresenta ancora oggi un riferimento di fatto nella simulazione numerica della risposta non lineare, adottato nei principali software e framework di calcolo per le analisi dinamiche avanzate. Non è solo un risultato “tecnico”: è un esempio emblematico del suo approccio, fondato sulla coerenza fisica, sulla chiarezza matematica e sulla responsabilità verso l’applicazione professionale.

Negli anni successivi, Pinto ha esteso e rafforzato la dimensione probabilistica dell’ingegneria sismica, contribuendo allo sviluppo di strumenti e di framework per l’affidabilità sismica delle strutture e, in particolare, delle infrastrutture. In questo ambito è stato riconosciuto come una delle principali autorità internazionali nell’ingegneria sismica dei ponti, affrontando temi cruciali quali la modellazione avanzata delle pile in c.a., la variabilità spaziale del moto, l’isolamento sismico e la gestione della sicurezza delle opere esistenti. La sua attenzione alla rete infrastrutturale, come componente essenziale della resilienza territoriale, ha anticipato priorità oggi centrali nelle politiche di mitigazione del rischio e nella pianificazione degli interventi.

Accanto al lavoro scientifico, Paolo Emilio Pinto ha svolto un ruolo di primo piano nei contesti istituzionali e normativi europei. La sua attività presso organismi e commissioni internazionali – con un contributo rilevante al dibattito su criteri e metodi di valutazione dell’esistente – ha promosso una cultura tecnica più coerente e verificabile, criticando con argomenti rigorosi scorciatoie e semplificazioni che generano livelli di sicurezza non uniformi. Il suo insegnamento è stato netto: l’ingegneria non può “nascondere” l’incertezza; deve governarla, esplicitarla e renderla comprensibile.

Per Eucentre e per la ROSE School, il legame con Pinto è stato concreto e strutturale. Nelle aule e nei percorsi formativi della Scuola ha portato una didattica esigente, fondata sulla comprensione profonda dei modelli e non sull’uso meccanico degli strumenti. Ha formato generazioni di ingegneri e ricercatori provenienti da tutto il mondo, insistendo su un principio attualissimo: non esiste “sicurezza” senza un metodo trasparente che colleghi ipotesi, dati, modelli, incertezze e decisioni. In questo senso, la sua eredità è anche culturale: ha contribuito a costruire una comunità internazionale risk-aware, perfettamente allineata alla missione di Eucentre nella riduzione del rischio attraverso la conoscenza, la ricerca e la formazione di alta qualità.

La Fondazione Eucentre si unisce al dolore della famiglia, dei colleghi dell’Università di Roma La Sapienza e dei suoi numerosi allievi nel mondo. Il ricordo del Prof. Paolo Emilio Pinto continuerà a vivere nelle metodologie che utilizziamo, nelle infrastrutture che ha contribuito a rendere più sicure e, soprattutto, nello standard di rigore che ha saputo imporre come misura della buona scienza e della buona ingegneria.

A questo link potrete leggere un ricordo del Prof. Pinto scritto dal Prof. Gian Michele Calvi.