Visita di Delegazione DGMO alla Fondazione Eucentre

La Fondazione Eucentre ha ospitato il 25 novembre una delegazione dei Paesi coinvolti nel progetto DGMO – Sri Lanka, Maldive, India, Pakistan, Bhutan e Mongolia – nell’ambito di una visita di studio dedicata al rafforzamento delle competenze tecnico-scientifiche per la gestione del rischio sismico ed emergenziale. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile e la Fondazione CIMA, si inserisce in un percorso più ampio di cooperazione internazionale finalizzato alla condivisione di conoscenze e metodologie nel campo dell’ingegneria sismica.

La giornata si è aperta con i saluti istituzionali e un intervento introduttivo del Presidente Rui Pinho, che ha illustrato le principali linee di ricerca, di sperimentazione e di supporto tecnico-istituzionale portate avanti da Eucentre. A seguire, Filippo Dacarro ha presentato l’evoluzione delle tecniche di monitoraggio strutturale, soffermandosi sulle applicazioni dei sistemi avanzati di sensorizzazione per ponti e infrastrutture, nonché sulle prospettive in ambito manutentivo e preventivo.

Il programma è proseguito con l’intervento di Chiara Casarotti, dedicato alle metodologie di rilievo avanzato e di modellazione digitale. Sono state illustrate le potenzialità del rilievo 3D, della fotogrammetria e della modellazione numerica nella valutazione della sicurezza strutturale, con particolare attenzione ai contesti emergenziali e alla necessità di risposte rapide e affidabili.

La delegazione ha successivamente visitato i laboratori sperimentali della Fondazione, dove ha potuto osservare da vicino le principali apparecchiature e le infrastrutture di prova impiegate per lo studio del comportamento strutturale e non strutturale. La visita ha permesso ai partecipanti di confrontarsi direttamente con i ricercatori e di approfondire le attività sperimentali svolte nei diversi ambiti dell’ingegneria sismica.

Nella seconda parte della mattinata, Agostino Goretti (DPC) ha illustrato le funzionalità della piattaforma SEIS-MEC, dedicata al calcolo di scenari sismici in tempo reale a supporto della gestione del rischio di catastrofi. Successivamente, Helen Crowley ha presentato un aggiornamento sulle iniziative del Global Earthquake Model (GEM), con un focus sugli strumenti internazionali per la valutazione del rischio e sulle applicazioni nei Paesi emergenti.

La giornata si è conclusa con la presentazione di Giulia Fagà, che ha introdotto i percorsi formativi offerti dalla ROSE School e dalla Fondazione Eucentre, sottolineando l’importanza della formazione avanzata per studenti, tecnici e professionisti che operano nel settore del rischio sismico.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto e di cooperazione, contribuendo a rafforzare lo scambio di competenze e l’allineamento delle metodologie tra i Paesi partecipanti al progetto DGMO.