Il 31 agosto 2026 ha segnato il passaggio dalla fase progettuale a quella operativa per uno degli interventi di ricostruzione post-sisma più complessi dell’intero cratere dell’Appennino centrale. La consegna dei lavori del centro storico di Arquata del Tronto, avvenuta alla presenza del Commissario Straordinario Guido Castelli, del sindaco Michele Franchi, del Direttore di USR Marche Marco Trovarelli, del professor Gian Michele Calvi e dell’Ing. Fabio Germagnoli, rispettivamente Presidente Emerito e Direttore Generale di Fondazione Eucentre, rappresenta il primo passo di un processo di riqualificazione multifase di uno dei borghi più colpiti dal sisma del 2016. La Fondazione Eucentre, in particolare, ha fornito il supporto scientifico e tecnologico che ha reso possibile la redazione del progetto esecutivo, in collaborazione con l’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche.
Il contesto del terremoto del 2016 e la necessità di stabilizzazione
Il terremoto del 2016 che ha colpito l’Appennino centrale ha causato danni particolarmente gravi ad Arquata del Tronto, paese di poco più di 400 abitanti, dove il patrimonio storico-architettonico e i servizi comunitari si concentravano nel nucleo antico, edificato sul pendio della collina che domina il territorio. La ricostruzione della struttura abitativa non sarà possibile finché non sarà affrontato il consolidamento geotecnico della collina. La prima fase, iniziata il 31 agosto, è dedicata a questa stabilizzazione preliminare, attraverso un insieme articolato di interventi che costituiscono una delle sfide ingegneristiche più significative mai affrontate nel contesto della ricerca e della pratica dell’ingegneria sismica.
Gli interventi di stabilizzazione previsti nella fase uno
Il progetto prevede la realizzazione di micropali per la stabilizzazione della viabilità di accesso, la costruzione di due pozzi sotterranei di otto metri di diametro in cemento armato, un sistema di 328 tiranti attivi permanenti, per una lunghezza complessiva di circa tredici chilometri, destinati a stabilizzare la collina, la realizzazione di terrazzamenti e muri di sostegno, nonché platee di fondazione su cui poggeranno gli edifici. L’intero abitato sarà inoltre sottoposto a isolamento sismico, e fruirà di sistemi energetici centralizzati ad alta efficienza. La durata programmata della fase prima è di 720 giorni lavorativi, con una progressione delle maestranze che inizierà con 20 addetti specializzati e raggiungerà circa 60 unità nel corso dell’esecuzione.
Il ruolo di Fondazione Eucentre nel supporto scientifico
Il supporto fornito da Eucentre al processo di ricostruzione si inserisce nella missione della Fondazione di ricerca e formazione nel campo della sicurezza sismica. Il modello geotecnico e ingegneristico sviluppato per Arquata del Tronto non ha precedenti nella pratica costruttiva italiana e rappresenta l’applicazione di metodologie e conoscenze tra le più avanzate a livello mondiale. Al momento della consegna dei lavori, il Commissario Castelli ha sottolineato che la scelta di affidare il progetto e il supporto tecnico alla migliore competenza disponibile era stata consapevole, citando il ruolo di Eucentre e il contributo del suo Presidente Emerito, Gian Michele Calvi, che ricopre anche l’incarico di Presidente della Società Internazionale di Ingegneria Sismica.
La seconda fase: il posizionamento degli edifici
In quella stessa giornata, il Professor Calvi ha presentato ai cittadini di Arquata nella sala consiliare del Comune la fase seconda dell’intervento, dedicata al posizionamento degli edifici sulle piastre realizzate nella prima fase. La seconda fase beneficerà anch’essa del supporto scientifico di Eucentre, in collaborazione continua con l’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche.
La rinascita della comunità e il ruolo dell’ingegneria sismica
L’avvio della fase operativa rappresenta un punto di inflesso simbolico e concreto nel processo di rinascita di una comunità duramente colpita dal terremoto del 2016. Il completamento di questi lavori di stabilizzazione renderà possibile, per la prima volta dal sisma, la costruzione di un ambiente urbano resiliente al rischio sismico futuro, mantenendo la continuità storica e identitaria del nucleo antico di Arquata del Tronto. Eucentre rimane impegnata a fornire supporto tecnico-scientifico a questo percorso, che rappresenta un’applicazione paradigmatica delle conoscenze in ingegneria sismica al servizio della ricostruzione territoriale.
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Eucentre conduce ricerche sull’ingegneria sismica e sulla riduzione del rischio attraverso test di laboratorio e analisi numeriche. L’obiettivo è migliorare il comportamento sismico delle strutture e dei terreni e sviluppare tecniche innovative antisismiche
Eucentre conduce attività di ricerca su ingegneria sismica e riduzione del rischio, attraverso prove di laboratorio e analisi numeriche, per migliorare il comportamento sismico di strutture e terreni e sviluppare tecniche innovative di consolidamento antisismico.
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